Dario Cardelli, chitarrista/liutaio, interessato all’architettura armonica esplora vari stili musicali e compone brani eseguiti in numerosi festival e teatri, in diverse formazioni.
L’amore per il suono lo ha portato a immaginare uno strumento unico: una chitarra che potesse essere suonata con l’archetto.
Il mio nome è Maria Teresa Damone in arte mi chiamo Maite, un nome che mi
hanno “regalato” durante il mio primo viaggio, precisamente a Malaga in
Spagna tanti tanti anni fa… Maite è utilizzato in Spagna come diminutivo
del mio nome, ma l’aspetto ancora più interessante è che la traduzione di
Maite dalla lingua basca da cui deriva, significa amata. La radice del
nome in basco deriva da amore. E questa forma di amore di fascinazione
per l’arte e tutto ciò che ruota intorno ad essa che mi ha spinta a
prendere in prestito a tempo indeterminato questo nome!
Sono laureata in Lingue e Letterature straniere con specializzazione in
Storia del Cinema e Storia dell’Arte in lingua Spagnola presso
l’Università IULM di Milano.
Ho frequentato diversi workshop tematici con i maestri Svietlan
Junakovich, Alessandra Cimatoribus, Javier Zabala e Miguel Tanco presso
la Scuola Internazionale di Illustrazione di Sarmede. La mia curiosità
artistica mi ha spinta ad indagare anche il mondo legato alla Fiber Art e
all’utilizzo del telaio con i materiali naturali e di riciclo seguendo il
corso annuale di Design Tessile con la designer Marina Giannangeli presso
Istituto D’arte Applicato Castello Sforzesco di Milano. Ho sperimentato
la stampa serigrafica seguendo il corso con l’artista Camilla Candida
Donzella e con l’artista Elena Campa di Studio Arturo ho approfondito la
microrilegatura e l’incisione su linoleum e su gomma.
Nel 2015 ho conseguito il Diploma per la Formazione Biennale presso
Lyceum Academy Milano come conduttrice di laboratori artistici
esperienziali secondo il metodo dell’arteterapeuta Edith Kramer,
fondatrice del Programma di Arteterapia presso la New York University e
creatrice del metodo “Arte come Terapia”.
Sono convinta che le “contaminazioni espressivo-artistiche” siano
necessarie per affinare sempre di più una sensibilità all’ascolto di se
stessi. Il Metodo Caviardage®, che ho potuto sperimentare durante la mia
formazione a Matera diventando insegnante certificata, si inserisce
perfettamente in questo ambito della cura e del benessere della persona
esplorando nuovi modi e mondi espressivi. Insegnante Certificata in
Metodologia Caviardage®, certificato N°108/2017, Leader in Metodologia
Caviardage come Strumento nella Relazione d’aiuto, certificato N°06/2017,
Leader in Metodologia Caviardage® nella Didattica Scolastica, certificato N°11/2017
Giulia Cantarutti (Empoli, 1989) è un’artista italiana.
Si diploma nel 2008 presso il Liceo Artistico di Empoli e nel 2013 consegue il diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 2015 vince una borsa di studio che le permette di frequentare un corso annuale di specializzazione presso la scuola di arti grafiche Il Bisonte di Firenze.
Nel corso della sua carriera partecipa a mostre personali e collettive in Italia e all’estero, prendendo parte a residenze d’artista in Australia, Spagna, Svizzera e Cina. Ha inoltre svolto attività didattica presso accademie private a Firenze e all’estero, in particolare in Cina e Svizzera.
La sua ricerca artistica si distingue per la sperimentazione di diverse tecniche, dall’affresco alla tempera all’uovo, dalla decorazione ceramica all’incisione, con una particolare predilezione per soggetti animali.
Stefania Tieri classe 1972, diplomata all’Accademia di belle Arti di Roma come scenografa,
coltiva la passione per la pittura, nel percorso di studio si avvicina al mondo della grafica e della
fotografia, ed il suo mestiere diventa quello di grafico pubblicitario.
Collabora come free lance in diverse agenzie creative, per aziende private ed istituzionali.
Nel 2015 apre il suo studio di grafica, design e moda, in collaborazione con altre due
professioniste un architetto e una fashion designer.
Giulia Manelli è nata a Roma il 5 agosto 1979.
Si è laureata in cinema e ha iniziato a fotografare per studiare le persone, il loro carattere, la loro potenzialità interpretativa e trasferirlo nella scrittura.
Così Giulia Manelli descrive il suo linguaggio.
“Di lì a poco, in modo naturale, la fotografia si è creata uno spazio tutto suo fino a diventare un corpo a sé.
In quel momento ho capito che la mia strada era quella. Avevo tra le mani un modo per lasciare una memoria tangibile di me e del mio entrare in contatto con le persone.
Non credo nella verità in fotografia, ma credo che tra un momento costruito e l’altro, talvolta si possa riuscire a cogliere un istante di realtà e a costruire un’intimità con il soggetto fotografato.
Cerco di mettere me stessa in ciò che leggo con la macchina fotografica provando a trasmettere le emozioni che riesco a captare tramite le immagini, affinché chi mi guarda si possa rivedere in un modo diverso rispetto a come normalmente è abituato a percepirsi. .
Oggi lavoro principalmente come ritrattista, ma anche come fotografa di aziende, fiere, cinema, architettura d´interni, still life, eventi e matrimoni.”
Le sue foto sono comparse su D di Repubblica, Ciak, Fashion, Ottagono e vari quotidiani nazionali.
Per la mostra sulle cicatrici ha collaborato con lo Studio Bayard di Roma per le stampe in cianotipia e vetro.
Instagram: giulia_manelli_foto
www.giuliamanelli.com
Instagram: Studio Bayard
Simona Cozzupoli, classe 1977, si laurea in Lettere con indirizzo in Storia e critica delle arti all’Università degli Studi di Milano.
Affascinata dall’arte divinatoria etrusca degli auspici, dalla forma casuale delle nuvole, dalle storie contenute nei mazzi di carte e dalla meraviglia suscitata dall’horror vacui, realizza piccoli e minuziosi diorami pervasi da un’atmosfera onirica, talvolta ludica.
La trasformazione dei materiali e la passione per il segno vengono da lontano da quando, bambina,
frequentava quotidianamente lo studio del padre fra l’intenso odore dei colori ad olio e del tabacco conciato con il cognac.
Per MCDF l’approccio con le arti marziali interne e la meditazione si è evoluto in una ricerca estetica trasversale e più ampia che incontrando la più recente passione per i materiali pregiati e per la carta più in particolare ha condotto alle creazioni di oggi in cui la materia si trasfigura a svelare identità e vissuto.