CINEMA E CICATRICI

CINEMA E CICATRICI
In occasione del ciclo d’incontri all’interno della mostra fotografica “Cicatrici” di Giulia Manelli, vi aspettiamo giovedì 12 marzo alle h. 19,00 con l’incontro dedicato a cinema e cicatrici con Paolo Mereghetti, critico cinematografico.
Il caso del Neorealismo è emblematico. Prima di Roma città aperta di Roberto Rossellini (24 settembre 1945), ci sono stati anni di gestazione, tensioni sotterranee, film che già incrinavano il linguaggio dominante. E persino la definizione stessa di “Neorealismo” maturerà altrove, in Francia, qualche anno più tardi. È stata una ferita improvvisa o una lacerazione lunga e diffusa?
Lo stesso vale per il maccartismo: la testimonianza di Walt Disney, la condanna degli “Hollywood Ten”, le liste nere istituite nel 1947, la censura del senatore Joseph McCarthy nel 1954. Eppure solo nel 1960 il nome di Dalton Trumbo potrà riapparire nei titoli di un film come Exodus. Anche qui: fine di una ferita o lenta cicatrizzazione?
Paolo Mereghetti condurrà l’incontro “Cinema e cicatrici”, partendo da queste domande, per interrogarci sul rapporto tra trauma storico e forma cinematografica, tra tempo della Storia e tempo delle immagini. Perché le cicatrici nel cinema non coincidono mai con il momento in cui la ferita si apre, ma è la stessa pellicola a diventare la cicatrice di essa.
Ingresso gratuito
Gradita prenotazione scrivendo a info@librerialabalena.it
Paolo Mereghetti (Milano, 28 settembre 1949), dopo la maturità classica, si è laureato in filosofia all’Università degli Studi di Milano con una tesi su Orson Welles, e più precisamente sul suo periodo hollywoodiano (relatori: Adelio Ferrero e Marco Rosci). Ha collaborato con il Corriere della Sera (sezione Corriere TV del sito internet), Radio3 e Rai 3 (trasmissione La mostra della laguna). Dopo aver scritto su Ombre Rosse, il francese Positif, Reset, Linus, Lo straniero e Linea d’ombra (per il comitato di redazione), è diventato titolare della rubrica di critica cinematografica su Io Donna e di quella L’opinione su Ciak. È assurto a grande notorietà per l’omonimo dizionario dei film, “il più venduto in Italia”, che, iniziato a scrivere a partire dal 1990, esce per la prima volta nel 1993, e che nel 2001 ha vinto il Premio Flaiano per la critica cinematografica. Al 2023 il dizionario è arrivato alla sua quattordicesima edizione, denominata anche edizione del trentennale.