Giulia Cantarutti (Empoli, 1989) è un’artista italiana. Si diploma nel 2008 presso il Liceo Artistico di Empoli e nel 2013 consegue il diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 2015 vince una borsa di studio che le permette di frequentare un corso annuale di specializzazione presso la scuola di arti grafiche Il Bisonte di Firenze.
Nel corso della sua carriera partecipa a mostre personali e collettive in Italia e all’estero, prendendo parte a residenze d’artista in Australia, Spagna, Svizzera e Cina. Ha inoltre svolto attività didattica presso accademie private a Firenze e all’estero, in particolare in Cina e Svizzera.
La sua ricerca artistica si distingue per la sperimentazione di diverse tecniche, dall’affresco alla tempera all’uovo, dalla decorazione ceramica all’incisione, con una particolare predilezione per soggetti animali.
“Da diversi anni la mia ricerca non riguarda soltanto il colore, ma il suo tempo, la sua origine, il suo respiro. Nella pittura e nell’incisione ho sentito il bisogno di tornare alla fonte, di cercare il colore là dove nasce: nei boschi, nei campi, tra radici e cortecce, nelle foglie che attraversano le stagioni.
Il colore, prima di essere materia pronta in un tubetto, è pianta, è terra, è attesa.
Siamo abituati alla sua immediatezza, ma dietro ogni pigmento esiste una storia di trasformazioni lente. Conoscerla cambia lo sguardo: si imparano a riconoscere le sfumature, le differenze, la profondità che nasce dal tempo. Ogni tonalità naturale è unica, porta con sé la stagione, il sole, il terreno da cui proviene.
Estrarre un pigmento non è solo un gesto tecnico, ma un atto di relazione. È un modo per ristabilire un legame con la natura e con la lentezza. Forse, oggi, scegliere di attendere che un colore emerga dall’acqua è già un atto poetico.” GC
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