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aniela Bassani nasce a Finale Ligure nel 1960. Dopo alcuni anni di formazione, nel 1980 fonda con la sorella Fabiana la sede storica della Sartoria Bassani, a cui segue ben presto l’apertura di uno spazio a Milano, legato a collaborazioni e sperimentazioni nei settori dell’arte e del teatro. Nel 2000 dà vita a un nuovo progetto nell’entroterra finalese: l’Agriturismo Valleponci, un’esperienza di «camere, vino e cucina» immersa in una splendida valle. Oggi, dopo essersi trasferita in un piccolo borgo tra i boschi delle Alpi Liguri, è la natura stessa a diventare la protagonista e la materia viva della sua ricerca artistica.
LE TRE VITE DI DANIELA BASSANI
Dalla moda alla poetica della natura La ricerca artistica di Daniela è un percorso in tre atti, tenuto insieme da un’unica e profonda sensibilità per la forma e la materia.
I. La Moda: Sartoria Bassani Un’esperienza nata insieme alla sorella Fabiana e declinata tra teatro, collaborazioni con celebri artisti, architetti e fotografi, la docenza all’Università di Genova e il successo di una collezione pluriennale in Giappone. È la stagione dell’armonia delle forme, dello studio delle trame e della ricerca del bello.
II. La Cucina: Agriturismo Valleponci La rinascita in un antico casale immerso in una valle abbandonata. Qui l’accoglienza e la cucina diventano un nuovo linguaggio espressivo: la poesia e la creatività si trasferiscono nei sapori, maturando un legame viscerale e profondo con i ritmi della terra.
III. La Poetica dei Fiori: sulle pendici delle Alpi Liguri È nella sua terza vita che la ricerca esistenziale ed estetica di Daniela approda alla sua espressione più matura e originale. Daniela trasferisce il suo gesto creativo direttamente sul regno vegetale: “smonta” e decontestualizza fiori, foglie, semi, bacche e fili d’erba — con la stessa delicatezza e precisione con cui un tempo scomponeva preziosi kimono d’epoca — per estrarne la forma pura.
Attraverso questo rigoroso processo di essiccazione, selezione e ricomposizione, l’elemento naturale perde la sua funzione decorativa e si trasforma in un vero e proprio alfabeto visivo. Le composizioni in mostra spaziano da rigorose geometrie sacre e mandala vegetali a delicati equilibri botanici su carte artigianali e sfondi scuri, capaci di esaltare ogni minima nervatura. In queste opere, il mondo vegetale diventa la tavolozza di colori del pittore, la luce del fotografo e la parola del poeta: un gesto d’amore, racchiuso in cornici speciali d’antiquariato, che trasformano ciò che è effimero in un’opera senza tempo.
Allegoria purpurea
Petali di gladiolo e piccoli fiori di carota selvatica essiccati su cartoncino nero e carta washi, 22×22 cm
Sotto Sopra
Rose e foglie d’acacia su cartoncino d’epoca, 30×24 cm
L’ordine nel caos
Diversi elementi botanici essiccati su cartoncino, 30×24 cm
Notturno № 2
Elementi botanici essiccati su cartoncino nero, 27×13 cm
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