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“Angelo bianco sul mare una nube”

“Angelo bianco sul mare una nube“
Mercoledì 27 maggio alle h. 18,30, Michela Afeltra dialogherà con Marco Garzonio, autore della raccolta poetica “Angelo bianco sul mare una nube” ed. Moretti & Vitali.
Ad accompagnare l’incontro Dario Cardelli alla Chiviola.
La creatività poetica di Garzonio è una “sogneria”, una bottega. Da artigiano di sogni lavora a scrutare, accettare, condividere i messaggi dell’inconscio. Da coltivatore di parole lascia che siano esse a chiamarlo, presentarsi, parlare, provocare. Se i sogni capitano, le parole vengono incontro, chiedono di essere accolte, ascoltate, vagliate, conservate, trasformate, sempre considerate e rispettate. Sarà il rapporto speciale con il mondo immaginale di Jung (Garzonio ha fatto analisi a Zurigo con Dieter Baumann, nipote del fondatore della Psicologia Analitica, e s’è formato in Sandplay Therapy con Dora Kalff che della psicologia junghiana ha sviluppato le potenzialità creative), sarà il pragmatismo delle origini ambrosiane, la “fabbrica degli haiku” è un lavoréri, una “stanza grande da lavoro” dove ci si impegna tecnicamente al bello e si mettono in conto sperimentazioni, ricerca continua, sorprese. Noi “inventiamo”, cioè rinveniamo qualcosa che già è dentro e fuori di noi, che resterebbe materia prima informe se non ci fosse qualcuno pronto a mettersi in gioco, a rigenerare per sé e per gli altri ciò che s’è fatto presente, plasmare, dare forma al magmatico fluire da cui tutto ebbe inizio. Prefazione di Marco Beck.
Gradita prenotazione, scrivendo a info@librerialabalena.it
Marco Garzonio, nato a Milano il 3 settembre 1939, è giornalista professionista e psicologo analista-psicoterapeuta. Presidente de Il Doppio Sguardo. È stato Capo Ufficio Stampa dell’Università Cattolica e Responsabile delle Attività Culturali dello stesso ateneo, Capo Ufficio Stampa della Giunta Regionale della Lombardia, Capo Servizio Interni a “Tempo Illustrato”, redattore de “Il Giorno” e Capo Servizio al “Corriere della Sera”, testata presso la quale ha lavorato dal 1979 al 1995. Ha insegnato all’Università Cattolica ricoprendo, tra l’altro, l’incarico di Vicedirettore prima e successivamente di Direttore della Sezione di Giornalismo della Scuola Superiore delle Comunicazioni Sociali. Dal 2013 è presidente del Cipa, il Centro Italiano di Psicologia analitica, storica società degli analisti junghiani. Ha al suo attivo numerose monografie, tradotte anche all’estero, e saggi raccolti in opere collettanee e riviste a carattere scientifico. Nel 2012 ha pubblicato “Il Profeta. Vita di Carlo Maria Martini”, un testo che indaga il solco lasciato nella storia della Chiesa e del nostro Paese dall’ex arcivescovo di Milano.
Dario Cardelli, chitarrista/liutaio, interessato all’architettura armonica esplora vari stili musicali e compone brani eseguiti in numerosi festival e teatri, in diverse formazioni.
L’amore per il suono lo ha portato a immaginare uno strumento unico: una chitarra che potesse essere suonata con l’archetto.
È nata così la Chiviola.
La Chiviola mantiene l’accordatura e le posizioni per la mano sinistra come una chitarra, ma richiede un approccio completamente diverso per la mano destra, che deve impugnare l’arco e questo binomio rende interessante la ricerca (sonora).
Nel 2011, ha iniziato a lavorare al progetto, costruendo le prime Chiviole classiche con cassa e corpo di risonanza, apprendendo le tecniche di liuteria classica.
Con il tempo, la necessità di amplificare il suono per i concerti e le registrazioni lo ha portato a sviluppare modelli classici moderni preamplificati con trasduzione della vibrazione in suono, realizzando così uno strumento ad arco elettroacustico/classico.